Renato dei Kings

 Renato Bernuzzi nasce a Verona dove negli anni ‘50 inizia la carriera nel mondo della musica con il gruppo veronese "I Misfits", con un repertorio che si rifà a Cliff Richard & the Shadows. Nel 1962 partecipa al festival degli sconosciuti di Ariccia, organizzato da Teddy Reno e riceve un contratto discografico. Incide Ricordandomi i tuoi baci, cover di “Fifty tears for every kisses” di Cliff Richard, Che stupida che sei, cover di “Hippy Hippy Shake” dei Swinging Blue Jeans, Sei la sola, versione italiana di “Pretty Woman” di Roy Orbison e il brano originale Tu non hai mai capito.
Nel 1965 viene interpellato da “I Kings”, gruppo Beat veronese, considerato dagli esperti del settore una delle migliori band del periodo e ne diviene il cantante ufficiale. La nuova formazione pubblica nello stesso anno Fai quello che vuoi/Ma non è giusto; nel 1966 Bambina non sono io, La risposta, rispettivamente traduzioni di “It ain't me baby” e “Blowin' in the wind” di Bob Dylan, e l'album omonimo I KINGS che contiene anche Il ballo della bussola, con il titolo abbreviato La bussola ed una loro versione di Io ho in mente te. Partecipano al “Cantagiro 1966” con Cerca, brano che ottiene il gradimento del pubblico a conferma del successo conquistato da I Kings in tutta Italia, consolidato nello stesso anno con Dedicato alla mia ragazza, ma soprattutto con Caffè amaro.
Nel 1967 I Kings effettuano un tour, ma non incidono nessun nuovo brano. L'insoddisfazione comincia a pervadere i componenti del gruppo che abbandonano l'attività, tranne Renato Bernuzzi che continua la carriera di cantante con la nuova denominazione “Renato dei Kings”, per poi dedicarsi all'organizzazione di concerti tra i quali, dal 1982 al 1991, il "Verona Beat" che riunisce nelle varie edizioni i gruppi storici del Beat Italiano degli anni Sessanta.

 

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