DAP - Elya
ELYA - DAP

Cose che vanno cose che restano e poi non so come 
Crisi di panico io statico che viaggio altrove
Cose che vorrei dire e troppe le dimentico in una poesia 
che ho letto in un quadro senza titolo
Stanza che brucia con me dentro zitto col demonio
Dentro l’armadio parole e santi e forse un manicomio
Non guardarmi male Non aprire quel giornale  Rimarrò leale con l’istinto naturale 
Senti la febbre che sale  Senti il dolore ferita con sale 
Senti quel vuoto che vuole giocare  come le lacrime onde con sale 
Ci fa stare bene stare un po’ male 
chiusi a chiave nella stanza buia senza il proprio nome 
Vedi la nebbia che sale chili di rabbia seduta a guardare
Vedi il respiro pesante che appare come l’arcangelo sopra le scale
Ci fa stare bene stare un pò male
Chiusi a chiave nella stanza che non ci farà dormire

Come vorrei  non restare fermo fermo solo coi guai
Come vorrei  Camminare lento e attento solo ai tuoi nei
Come vorrei  Non lasciarmi da solo in mezzo a tutta questa gente che c’è
E forse parla di me 
 
Raggi di luce cadono morti Sento il temporale
Da un regionale con vetri sporchi   Non lasciarmi stare
Anche se grido e ti allontano più mi stai vicino
Ho un leone nello stomaco aggredisce rime e vino
Sai che la gente rimane? Tutto va bene la gente rimane
Quando l’inverno felice compare Tutti a scappare scappare scappare
Ci fa stare bene bere la notte Con le gambe stanche appese a un tavolino 
E il cuore che risorge
Sai che dal buio si vedon le stelle?
E più tu le guardi più si fanno belle
Sei la natura, sei la mia cura
Contro qualcosa che chiamo paura
Mi fa stare bene stare la notte 
Col riflesso di una serie nuova su le tue gote 
 
Come vorrei non restare fermo fermo solo coi guai
Come vorrei Camminare lento e attento solo ai tuoi nei
Come vorrei Non lasciarmi da solo in mezzo a tutta questa gente che c’è
E forse parla di me

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