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I Corvi
I Corvi, con Angelo Ravasini (chitarra e voce), Italo "Jimmy" Ferrari (basso e voce), Claudio Benassi (batteria), Fabrizio “Billo” Levati (chitarra), si formano a Parma nel 1965, proponendo cover di band inglesi ed americane diventando uno dei migliori gruppi del Beat Italiano. Si distinguono per le sonorità elettriche, i testi crudi e realisti e per il look particolare: suonano infatti con delle mantelline nere, per richiamare l'immagine del corvo. Un corvo vero, di nome Alfredo, viene anche “reclutato” quale quinto elemento del gruppo, e accompagna I Corvi in concerto appollaiato sul manico del basso di Jimmy.
All'inizio del 1966 si classificano secondi al “1° Torneo nazionale Rapallo Davoli”, concorso per esordienti, che li porta qualche mese dopo al “Cantagiro” con Un ragazzo di strada, cover di "I ain't no miracle worker" degli sconosciuti americani Brogues, uno dei brani più belli degli anni '60. La canzone è un grande successo e porta I Corvi nelle posizioni alte delle classifiche di vendita. Nel 1966, inoltre, il gruppo ottiene ottimi risultati con Datemi una lacrima per piangere, Bang bang di Sonny Bono, Che notte ragazzi, che con altri singoli rientrano nell'album UN RAGAZZO DI STRADA pietra miliare nella storia della musica Beat. Confermano il loro successo nel 1967 con Sospesa ad un filo, cover di "I had too much to dream" degli Electric Prunes, Quando quell'uomo ritornerà, Bambolina, cover di "Any day now" di Burt Bacarach e nel 1968 con Datemi un biglietto d'aereo, cover di "The letter" dei Box Tops e Questo è giusto?, cover di "Morning dew" degli Episodi.
Il 1969 segna la crisi del gruppo, che dopo il singolo Ama si scioglie. Il nome del gruppo rimane comunque legato a quello di Angelo Ravasini, che torna ad incidere ed a esibirsi nel 1982, ricostituendo I Corvi. Negli anni la formazione vede l'avvicendamento di diversi musicisti, ma voce e chitarra rimangono quelle originali di Angelo Ravasini.
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